Serviva Schiavone? E l'inceneritore di “San Vittore”?

Serviva Schiavone? E l'inceneritore di “San Vittore”?

Serviva Schiavone? E l’inceneritore di “San Vittore”?

Siamo alle solite, è servita la denuncia di fatti però arcinoti per riempire i rotocalchi nazionali, movimentare le opinioni dei politici che tanto “non” hanno a cuore la salubrità  dell’ambiente del nostro territorio.

E’ da tempo che sono stati sollecitati interventi di verifica e continuo monitoraggio della qualità dell’aria del territorio comunale da parte dell’autorità regionale competente. Sul punto l’Amministrazione Comunale, sebbene sembrerebbe mossa da buoni propositi, non ha chiesto incisivamente di effettuare continui e puntuali monitoraggi volti alla verifica del rispetto dei limiti di legge esistenti in merito alle emissioni di agenti nocivi da parte del termo combustore di San Vittore, comunemente detto inceneritore o “termo avvelenatore”.

Il termo combustore di San Vittore del Lazio, per la nebbia che avvolge i monitoraggi che si spera si effettuino sull'impianto, appare rappresentare una vera e propria emergenza ambientale che non ha minore importanza e purtroppo nulla da invidiare alle denunce fatte da Schiavone sui rifiuti speciali.

I DATI SONO INCONTROVERTIBILI

Per tale motivo, il Movimento per Cassino a 5 Stelle chiede che vengano finalmente messi alla luce i risultati dei controlli ambientali effettuati sull'impianto, anche al fine di accertare se gli stessi

San_Vittore_del_Lazio_Termocombustore

San Vittore del Lazio Termocombustore

controlli risultano periodicamente effettuati, si chiede in sostanza agli organi preposti di fare chiarezza e pubblicizzare i risultati delle verifiche. E sul punto si chiede all'Amministrazione Comunale di esercitare con ogni forza pressione sugli organi rappresentativi della società che gestisce l’impianto e sugli organi pubblici preposti alle verifiche al fine di ottenere e pubblicizzare tali dati.

 

I dati che cominciano ad emergere dal registro dei tumori evidenziano un incremento della mortalità per tumori nelle aree insistenti in prossimità di tali impianti, il tutto in linea anche con i dati oramai noti nell'ambiente scientifico. E’ evidente come l’incenerimento non risolve il problema, anzi produce particelle molto più piccole del più noto PM-10, particelle in grado di giungere direttamente nel sangue e divenire causa di malanni gravissimi che possono essere forieri anche di malformazioni dei nascituri.

A tale proposito gli esiti delle indagini sui sarcomi effettuato dall'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui in zone limitrofe all'impianto di incenerimento di Mantova si è registrata l'insorgenza di tumori 25 volte più elevato che altrove, nonché dalle conclusioni di uno studio condotto dal CNR di Pisa (Registro Toscano dei difetti congeniti) su bambini nati da madri che abitano in prossimità di inceneritori e sui quali è stata evidenziata la crescita esponenziale di malformazioni congenite rispetto alla media, lascia interdetti e perplessi sulla reale utilità di tale forma di trattamento dei rifiuti (dati che risultano confermati anche dalle ricerche fatte in Francia dalla Università di Lione e di Rennes).

PER UN FUTURO A RIFIUTI ZERO

Pertanto, la denuncia del Movimento per Cassino a 5 Stelle è quella di un avvelenamento “a norma di legge”, prodotto con i soldi dei cittadini (vedi le varie norme CIP), ci inquinano con in nostri soldi! Siamo noi stessi cherifiuti zero logo consentiamo il nostro avvelenamento grazie ai politici che hanno consentito il sotto sviluppo del territorio.

Il gruppo del Movimento per Cassino a 5 Stelle non fa altro che riproporre la posizione più autorevolmente esposta dal Prof. Paul Connett, docente di chimica alla Sant Lawrence University di New York (massimo teorico mondiale della teoria rifiuti zero), e chiedere che si incentivi senza esito la raccolta differenziata ma che tutti gli attori si pongano come obiettivo quello di esercitare su più livelli pressioni per far si che tutti i prodotti in commercio siano fabbricati con componenti completamenti riciclabili e/o biodegradabili.

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  • 1) benvenuti in rete. Sapevate che potevate ripubblicarli ANCHE QUI questi dati allarmanti?

    2) com’è possibile che i dati del registro tumori siano affidabili, considerato che bene che vada hanno 12 mesi di storico? ( e sto dando la massima fiducia alle amministrazioni locali, che avrebbero impiegato meno di un mese dalla delibera all’applicazione ).

    3) se sto fantomatico registro tumori della provincia di frosinone esiste, come mai l’airtum non ne sa niente?

  • fabio

    <> io aggiungerei anche grazie alla complicità dell’università di Cassino che ha sostenuto la realizzazione dell’impianto e che continua a sostenere la pratica dell’incenerimento.

    http://www.ambientandoci.it/pagine/AMBIEN_1282.asp

  • Unpassante

    Ah scusa, avevo frainteso riferendolo agli impianti in oggetto ( quelli di san vittore ) non a tutti gli altri impianti di tipo simile.

    Per il resto: “i dati allarmanti” avrebbero comunque essere riportati qui.
    L’unico studio valido è attualmente quello che hai linkato te, non presente nell’articolo e che comunque dice “L’inquinamento fa male” che se permetti risponderei “Graziarcazzo! Ce serviva sta laurea”

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