Non sei il mio Presidente

Non sei il mio Presidente

Non sei il mio Presidente

Giorgio Napolitano verrà a farci visita il prossimo 15 marzo in occasione del 70° anniversario del bombardamento di Cassino, ma non saremo affatto entusiasti!

L’uomo le cui affermazioni non trovano mai un seguito fattivo, sarà accolto  per l’eminente figura istituzionale di cui ha incarico ma non per benemerenza.

Non è  Giorgio Napolitano l’uomo che, il 22 aprile dello scorso anno, si fece carico di accettare un nuovo e “indesiderato” mandato per assicurare che le riforme istituzionali, di cui il paese necessita, venissero realizzate?

Non fu proprio il Presidente della Repubblica ad affermare in Parlamento che “Imperdonabile resta la mancata riforma della legge elettorale del 2005…  La mancata revisione di quella legge ha prodotto una gara accanita per la conquista, sul filo del rasoio, di quell’abnorme premio, il cui vincitore ha finito per non riuscire a governare una simile sovra-rappresentanza in Parlamento. Ed è un fatto, non certo imprevedibile, che quella legge ha provocato un risultato elettorale di difficile governabilità, e suscitato nuovamente frustrazione tra i cittadini per non aver potuto scegliere gli eletti.”

Cos’è cambiato da allora?

Non fu Giorgio Napolitano ad affermare durante il giuramento, quale Presidente della Repubblica Italiana, in modo commosso e commovente “Di qui l’appello che ho ritenuto di non poter declinare – per quanto potesse costarmi l’accoglierlo – mosso da un senso antico e radicato di identificazione con le sorti del paese.”

In cosa si è cimentato da allora?

Non fu Giorgio Napolitano il “nostro uomo” come quasi “unico possibile garante” della costituzionalità e della legalità?

Non fu Giorgio Napolitano ad affermare, durante lo stesso discorso del 22 aprile 2013, “Ma ho il dovere di essere franco: se mi troverò di nuovo dinanzi a sordità come quelle contro cui ho cozzato nel passato, non esiterò a trarne le conseguenze dinanzi al paese.”?

…E quali azioni ha compiuto da allora?

…E quali interventi risolutivi sono stati attivati da allora?

Non è Giorgio Napolitano l’uomo che ha consentito, con accordi subdoli, il golpe operato, apparentemente, dalla direzione del PD a discapito del governo Letta, affinché accordi tra sinistra e destra fossero possibili con la sola finalità di osteggiare gli uomini, sempre più persuasivi, del M5S?

Non è Giorgio Napolitano l’uomo che, nel discorso di fine anno 2011 affermò, parlando dell’esosa spesa pubblica italiana, che “c’è anche chi ne ha tratto e continua a trarne indebito profitto: a ciò si legano strettamente fenomeni di dilagante corruzione e parassitismo, di diffusa illegalità e anche di inquinamento criminale”, come se lui venisse da un altro mondo; ma cosa è cambiato da allora?

Perché finiamo nell’accettare gli altrui ambigui ruoli, trincerati dietro comportamenti equilibrati e frasi edulcorate?

Gli attivisti del Movimento per Cassino a 5 Stelle vogliono rappresentare con forza che la visita dell’uomo Giorgio Napolitano, nel più importante giorno di commemorazione per la nostra città, distrutta da un inutile bombardamento,  non è per nulla desiderata e gradita, di questo nostro “Re” che, in uno stato di affanno nazionale così grande, con apparente temperanza, propaganda tutte le azioni intraprese come necessarie al rinnovo e al rilancio di un paese svilito, nel quale i giovani per riconquistare una dignità smarrita non trovano altra soluzione che emigrare.

 

 

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